“Il
segreto di Ryù”
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IN generale
Presentazione
Molto tempo fa, in
Cina è nato un bambino particolare. Il suo nome è Ryù! Secondo le Antiche
Sacre Scritture Cinesi ogni cinquecento anni nasce un grande imperatore;
segno distintivo di Sua Santità sono cinque nei sotto entrambi i piedi.
Adorata Santità,
sono certo senza ombra di dubbio che voi siete il piccolo imperatore per cui
tutti abbiamo pregato. Se così è, nei vostri ultimi giorni io, come membro
del vostro umile gregge, ho il dovere di rivelarvi il segreto che vi
accompagna dalla nascita. Zuma, vostra madre, a sedici anni era un tenero
fiore della montagna. Si dice che un giorno fu rapita da Ghengi.
Vi prego, trovatemi
un posto in cielo quando lascerò questo mondo. Non ho potuto trattenermi.
Era una tentazione troppo forte. Vostro padre non è altri che…
Ha inizio così la
nostra avventura: un mistero nascosto in sedici segreti. Chi è realmente Ryù
e come ami ha una storia degna di essere raccontata?
La storia che vi narreremo è piena di
colpi di scena e ogni parola o movimento ha un significato profondo. Entrare
in questo mondo fantastico per noi vuol dire addentrarsi nel mistero della
Santità. Il cammino di Ryù, infatti, è proprio questo viaggio alla ricerca
della volontà di Dio, alla ricerca della Santità.
È una storia che non smetterà mai di
stupirvi ed è fonte di continue riflessioni sul rapporto bene e male, fede e
ateismo, amore e odio, e sebbene ambientata in un mondo fantastico, sempre
più si specchia nella nostra realtà giovanile quotidiana.
La finalità
Questo testo è nato dal lavoro di
animatori e giovani appassionati che, da diversi punti di vista, hanno letto
ed interpretato il libro che ha ispirato questa storia.
Non abbiamo la pretesa di aver
accontentato le molteplici esigenze delle diverse realtà locali, ma abbiamo
cercato di raccogliere le nostre esperienze e offrire spunti per
l’organizzazione e la programmazione delle attività di animazione di tutte
le realtà, rendendo i materiali adattabili ai più diversi contesti.
Proprio per questi motivi il progetto
educativo che si accompagna al testo è strutturato su più livelli che
abbiamo chiamato “segreti”, in modo da poter essere utilizzato nella sua
interezza o spezzettato in più parti a seconda delle diverse esigenze; ogni
“segreto” inizia e finisce lanciando un messaggio ed offrendo spunti di
riflessione.
Perché la Cina?
In questi mesi di lavoro ci siamo sentiti
rivolgere più volte questo interrogativo: perché la Cina? Perché questa
scelta?
Beh, una prima risposta è sicuramente che
è un mondo ancora inesplorato e nessun sussidio si era addentrato dentro
questo ambiente così particolare.
Abbiamo poi cercato di rendere la storia
un po’ più europea, non ce ne vogliano gli amanti dell’oriente, eliminando
ciò che ci allontanava troppo dalla nostra tradizione.
La storia potremmo dire che è solo un
pretesto per parlare della Santità, anche se indubbiamente ha un ruolo molto
importante! Abbiamo studiato il mondo cinese nelle sue molteplici
sfaccettature storiche, filosofiche e teologiche, e abbiamo riportato in
questo sussidio quello che ci sembrava essere più in linea con il mondo
cattolico. Leggendo la storia potrete accorgervi come molteplici sono i
riferimento alla Bibbia.
Abbiamo voluto affrontare un tema molto
arduo che è quello della Santità però rimanendo molto vicini al mondo dei
ragazzi d’oggi. È spiegata così anche la scelta grafica che ricorda molto
alcuni cartoni animati che i nostri ragazzi seguono in televisione. Abbiamo
voluto usare il linguaggio dei nostri ragazzi per parlare in realtà di
qualcosa di grande: Dio.
Speriamo di esserci riusciti!
Cosa troverai nel sussidio
Il sussidio è stato pensato, per
facilitare l’utilizzo e il reperimento dei materiali nel modo più semplice
ed intuitivo possibile.
L’abbiamo diviso in sette grandi parti e
ogni parte è a sua volta suddivisa in “segreti”, cioè i giorni di attività
con i ragazzi
1.
la prima parte del testo che avete in mano è la IN generale
che schematizza i diversi contenuti e li correla tra di loro offrendo un
quadro completo degli elementi che compongono il sussidio; racchiude i temi
portanti dell’attività ed è il materiale che è necessario conoscere per una
buona programmazione; il nostro consiglio è che questa sia la parte studiata
ed approfondita in anticipo rispetto al resto, per permettere un migliore
utilizzo di tutto il materiale a disposizione.
2.
La seconda parte è costituita dalla drammatizzazione della storia:
IN scena. La storia di Ryù è stata riscritta in versione teatrale e
suddivisa in 16 atti-segreti più un prologo, che potranno essere trasformati
in 17 scenette.
3.
La terza parte è composta dalle attività formative: IN attività.
In questa sezione, dopo una breve introduzione, troverete molto
materiale suddiviso per fasce di età:
·
Elementari primo ciclo
(prima e seconda elementare): quattro grandi attività che prese
singolarmente si possono svolgere durante una settimana;
·
Elementari secondo ciclo
(dalla terza elementare alla quinta): in questa parte sono proposte sedici
attività diverse, una per ogni segreto.
·
Prima e seconda media: anche
qui sono proposte sedici attività diverse, una per ogni segreto.
·
Terza media: quattro grandi
attività che prese singolarmente si possono svolgere durante una settimana.
·
Un’ulteriore parte è
costituita da “Sulle ali di Paw Paw” dove abbiamo elaborato sedici
immaginazioni ideative da utilizzare con tutte le fasce d’età.
Per tutte le attività è presente
l’obiettivo che riassume l’aspetto cristiano che vogliamo sottolineare in
quel giorno. Le attività possono essere ovviamente modificate o saltate a
seconda delle diverse esigenze.
4.
La quarta parte si chiama IN gioco: comprende un gioco per
ogni giorno basato sulla storia narrata, a volte anche diviso per fasce di
età, e poi quattro grandi giochi da poter utilizzare nelle serate o nei
momenti più importanti dell’attività ricreativa.
5.
La quinta sezione è IN preghiera: questa sezione è stata
curata in modo particolare infatti è divisa in preghiere per i ragazzi e
preghiere per gli animatori. Entrambe partono dal tema-segreto del giorno e
lo sviluppano in chiave cristiana. È la parte che ci permette di comprendere
più a fondo il tratto cristiano della storia narrata.
6.
La sesta sezione è IN appendice: qui abbiamo inserito del
materiale vario che può servire durante le varie attività, come disegni,
laboratori manuali, qualche suggerimento per creare l’ambientazione.
7.
Nella settima sezione IN dice diamo le coordinate per muoversi
in questo sussidio.
Progetto educativo
È la descrizione dei motivi che ci hanno
portato a scegliere la storia de “Il segreto di Ryù” come leitmotiv delle
nostre attività con i ragazzi, e, soprattutto, degli obiettivi e delle linee
guida che hanno segnato l’elaborazione, la scelta e la strutturazione di
tutti i materiali.
È forse la parte che meno si utilizza una
volta iniziate le attività, ed anche la parte che non si presenta mai ai
destinatari, se non in modo a volte allusivo o indiretto, ma a nostro parere
è forse il punto più importante dell’interno sussidio, ciò che si deve
assolutamente sapere ancor prima di iniziare a progettare l’esperienza
estiva.
In pratica è ciò che responsabili,
educatori ed animatori devono aver fatto proprio per poter lavorare, la
mentalità che devono assumere, il punto di vista che li deve guidare
nell’osservare la realtà. Certo, è la parte più teorica, quindi più
difficile da leggere, forse un po’ arida, ma sicuramente è la struttura
fondamentale di tutto il resto.
Questo sussidio è stato elaborato come un
percorso di respiro pastorale indispensabile per realizzare l’attività
estiva ed ogni altra forma di attività educativa di questo periodo. Lo scopo
di un sussidio estivo come questo è infatti l’essere d’aiuto a parroci e
responsabili di oratorio, per inquadrare le attività estive, gite, giochi,
storie, in un più ampio respiro progettuale, indicando le finalità di tali
attività, privilegiando alcuni contenuti, indirizzando in una precisa
direzione per capire quali risultati vogliamo ottenere.
Il tema che abbiamo scelto è: la
santità. Più volte il Santo Padre ha invitato i giovani ad essere i
santi del nuovo millennio e noi crediamo che possiamo anche annunciarlo ai
più piccoli. È emersa così la necessità di portare dei modelli di santità
giovanile: san Domenico Savio e la beata Laura Vicuňa ci sono
sembrati i più adatti. Non possiamo riportare qui la biografia di questi due
giovani santi, ma nelle preghiere dei ragazzi abbiamo inserito alcuni
episodi significativi della loro vita, e tra le righe della
drammatizzazione, i più esperti, potranno ritrovare alcune loro frasi o
comportamenti.
Abbiamo immaginato che san Domenico Savio
ci scrivesse una lettera che ci invitava a comprendere come la Santità sia
facile per tutti. È questo il nucleo centrale dell’elaborazione del tema
della Santità. Eccovela:
Carissimi ragazzi,
ma… ditemi un po’,
voi cosa cercate, chi cercate nella vita?
Avete dentro il
desiderio grande di essere felici, di capire chi siete, di dare un senso a
quanto fate, ma dove cercate questa gioia? A chi la chiedete?
Vi voglio far percorrere un po’ di strada per invitarvi a mettervi in
ascolto dei segni, delle persone, che Chi vi ha pensato ha messo davanti a
voi.
A quindici anni ho incontrato don Bosco, in lui ho visto il volto del Padre
dei Cieli che ci ama, ama ciascuno immensamente. Davanti a lui ho capito che
anch’io dentro avevo tanti doni; mi sono sentito come stoffa in mano a un
sarto; e per voi, chi è il “vostro don Bosco”?
In controcorrente a tanti falsi maestri che seminano illusioni, mi ha
insegnato che la vita è come scalare una vetta e che la gioia piena è
possibile se si seguono i passi di Gesù e si vive come Lui e con Lui.
Diventare santo è stato il vero “caso serio” della mia vita, la cosa più
importante e più urgente.
Ho imparato un metodo facile: “Esatto compimento del mio dovere
quotidiano e stare molto allegro”; se ha fatto santo me perché non voi?
Nel mio puntare in alto, Gesù che incontravo nell’Eucaristia e Maria sono
diventati miei veri amici. Con questa gioia nel cuore ho sperimentato la
bellezza di dare tempo ed energie agli altri nella vita di tutti i giorni,
ma anche quando costa come quella volta che abbiamo assistito i malati di
colera a Torino od ho rischiato di prenderle per dividere due compagni in
lite.
C’è uno splendido disegno che il Padre ha pensato per ciascuno di noi, non
lasciamocelo scarabocchiare da altri, essere puri nel cuore e nel corpo è
condizione per “vedere Dio”.
Scalare una vetta talvolta è dura, ci vuole coraggio e spirito di sacrificio
nell’affrontare alcuni passaggi impegnativi; ma se pensiamo alla meta e ci
buttiamo in Cristo, di certo Lui non ci lascerà cadere. Nessuno ci può
separare dall’amore di Gesù, siamo come tralci in Lui vera vite; se
sbagliamo chiediamo perdono, si può sempre ricominciare! La santità è
possibile anche per voi.
E se oggi Cristo vi chiama a dare a Lui tutta la vostra vita, non esitate a
dire il vostro sì… perché la vostra gioia sia piena!
Domenico Savio
Tutta la storia di Ryù altro non è che
questo viaggio, che porta i protagonisti a scoprirsi attraverso le
difficoltà, ad acquisire sempre maggior consapevolezza delle loro capacità,
ad assumersi via via maggiori responsabilità, fino al raggiungimento della
meta: la Santità.
Abbiamo così elaborato un percorso che
mostrasse le diverse sfaccettature della Santità, collegandoli ai sedici
segreti che Ryù scopre nella storia assieme ai suoi amici di viaggio.
Tutto questo materiale ve lo offriamo in
chiave educativa, sotto forma di drammatizzazione teatrale, attività
formative, preghiere, giochi, ambientazioni, per aiutarvi ad offrire ai
vostri ragazzi un estate diversa, convinti che attraverso il gioco si possa
educare più che con mille prediche, spinti dal desiderio di percorrere le
vie e i sentieri di una pastorale giovanile viva e fervente, sognatrice di
un futuro migliore e portatrice di fede e speranza.
Il tratto cristiano di questa storia
La storia de “Il segreto di Ryù” può
essere interpretata in chiave cristiana?
Secondo noi, sì. L’abbiamo realizzata
partendo proprio dagli obiettivi di maturazione di fede che volevamo
proporre ai ragazzi durante l’estate. È indispensabile allora chiarire anche
alcuni tratti dei personaggi coinvolti in questa storia.
Ryù
È l’eroe di questa storia. Durante le sue
avventure i ragazzi che parteciperanno alle attività estive si potranno
identificare. È molto importante che non venga presentato come un “santino”
ma come un ragazzo normale che però vuole fondare la propria vita su Dio e
sulla sua Parola. A volte potrà risultare un po’ più maturo dei suoi
coetanei, ma abbiamo creduto di proporre un modello comunque alto a cui
tendere. Sue sono le incertezze, le difficoltà, le paure, il coinvolgimento
affettivo, tipico di questa età. Le domande che si pone sono quelle che si
fanno anche i nostri ragazzi.
Mahong e Mahing
Sono fratello e sorella. Nella
caratterizzazione dei personaggi abbiamo cercato di accomunarli il più
possibile ai nostri ragazzi. Mahong è un ragazzo simpatico, indipendente,
poco amante dello studio, un po’ grezzo; Mahing invece è una ragazza
riflessiva, matura, ma allo stesso tempo timida e incerta.
In questi due personaggi potrebbero
immedesimarsi quei ragazzi che sono più vivaci: infatti sono dinamici,
temerari e allo stesso tempo fedeli agli amici. Nei vari episodi
rivestiranno anche la parte comica che ci vuole in una storia. Questa storia
infatti vuole essere una racconto che porta alla felicità vera: la Santità.
Atami e Gulan
Sono i due grandi monaci maestri di Ryù.
Nella storia rappresentano le persone mature sia umanamente che a livello di
fede. Sono le guide che Ryù avrà per crescere, per diventare uomo anche
nella fede.
Atami e Gulan sono contraddistinti dalla
saggezza e profonda conoscenza della Sacre Scritture Cinesi, vegliano sul
popolo cinese che è oppresso dall’invasore popolo dei Mogo.
Potrebbero essere i Profeti che
incontriamo nell’Antico Testamento e che guidano il popolo alla liberazione.
Anche i nostri due monaci sono infatti i custodi della sapienza biblica
presente nei grandi Profeti del mondo biblico.
Il popolo Mogo e Ghengi
Nella nostra storia il popolo dei Mogo
rappresenta il male che cerca sempre di primeggiare e schiaccia la libertà
degli uomini. Volevamo però che questo male fosse conosciuto, ma allo stesso
tempo dare la possibilità di comprendere che può essere sconfitto, se si
fonda la propria vita su Dio. Alcuni tratti potrete vedere che sono simili
al popolo Egiziano che teneva sotto oppressione il popolo Ebreo. Ghengi,
capo dell’esercito Mogo, l’abbiamo modellato sul personaggio di Ramses, così
come è descritto nella Bibbia, con i suoi dubbi, le sue incertezze, il suo
cuore indurito, ma che poi alla fine trova una luce.
Il segreto di Ryù
Ryù è un bambino cinese di 12 anni che
custodisce un segreto: è destinato ad essere il futuro imperatore della Cina
e ha un segno distintivo di questa predizione: cinque nei sotto i piedi.
Ryù vive con Atami un monaco saggio che
conosce tutta la sua storia e ha come compito quello di insegnargli le Sacre
Scritture Cinesi perché un giorno possa essere degno di guidare il popolo
Cinese.
La Cina è sottomessa dai Mogo, popolazione
crudele che decenni prima aveva ucciso l’imperatore Lulan e tutta la
dinastia regale, fatta eccezione di Ryù, messo in salvo dal giovane Atami. A
capo dei Mogo c’è Ghengi, soldato tiranno che governa nel terrore la Cina.
L’avventura inizia con Atami che insegna
l’arte della vita a Ryù. Il ragazzo è molto intelligente e apprende
facilmente quello che gli viene insegnato. Il saggio monaco tiene nascosto
Ryù perché ha paura che scoprendolo i Mogo lo possano uccidere.
Ma un giorno Ryù scappa e si reca al
mercato della Città Proibita (Pechino) dove conosce Mahong e Mahing,
fratello e sorella, che lo accompagneranno durante tutto il viaggio e
diventeranno i suoi migliori amici.
Atami intanto mendicando un po’ di cibo
viene rapito dai Mogo mentre Ryù, Mahing e Mahong vengono portati in
prigione. Qui Ryù conosce Gulan, un altro monaco amico di Atami che continua
l’insegnamento dello Yin Gong, l’arte della luna, che si può unire allo Jin
Gong, l’arte del sole che Atami ha insegnato a Ryù; conosce inoltre una
bellissima ragazza che lo cura che si chiama Hali.
Gulan e Ryù riescono a scappare dalla
prigione seguiti dai soldati Mogo e vanno alla ricerca del Libro Sacro che
possa rivelare delle verità importanti per Ryù. A loro si uniscono ancora
Mahing e Mahong che avevano fatto di tutto per liberare Ryù dalla prigionia.
Nella caverna dove era nascosto da secoli questo Libro avviene un’imboscata
e i nostri quattro eroi devono scappare. Nel fuggire Ryù perde Gulan, Mahing
e Mahong e si ritrova in un tempio dove incontra il monaco Lin Koon che lo
riconosce come il futuro imperatore della Cina e lo cura. Qui Ryù inizia
l’addestramento tra le invidie degli altri piccoli monaci, come Yi-Shen. Nel
tempio viene riportato anche Gulan, ritrovato quasi moribondo. Da lui Ryù
scopre che Atami è ancora vivo, ma deve trovare un antidoto per salvarli.
Ryù scappa dal tempio con Mahong e Mahing
e si dirige in città…
Da qui la sua vita cambierà, ma forse è
meglio che non vi sveliamo il finale!| Giorno | Slogan | Obiettivo | Passi biblici |
| 1° segreto | Crescere è Santità. | Conoscersi è importante per crescere. Riù oggi mette alla prova se stesso per scoprire che è importante avere vicino una guida, un Maestro che consiglia e indirizza nel cammino della crescita. Oggi sottolineeremo come la conoscenza dei propri limiti e delle proprie possibilità siano veri e propri mattoni della strada che porta all’età adulta. | Siracide 51,13-30 Poema sulla ricerca della sapienza |
| 2° segreto | Aiutare il prossimo è Santità. | Favorire il passaggio da altro a prossimo (altro da me/prossimo a me). Sviluppare una riflessione sull’utilità di intraprendere la strada più facile e/o la strada migliore. Riù e Atami oggi accorrono entrambi in aiuto del “prossimo” ma con diversa modalità, Atami utilizza la non violenza mentre Riù… | Luca 10,29-37 Il buon samaritano |
| 3° segreto | Perdonare è Santità. | Approfondire la triade errore/scuse/perdono attraverso il confronto tra i ragazzi. Tutti commettiamo degli errori, ma crescere è anche divenire responsabili delle proprie azioni, chiedere scusa è riconoscere non solo di aver sbagliato, diventa riconoscimento della dignità di chi ci è davanti. | 2Cor 2,1-11 A chi voi perdonate, perdono anch’io. Gn 4,1-16 Caino e Abele |
| 4° segreto | Sperare è Santità. | Riù oggi vive dei momenti molto difficili, ma ha anche ricevuto una lettera che gli svela una grande verità sul suo passato e poi quell’incontro in infermeria… Riù sembra avere dentro una grande speranza… Ricostruendo la lettera ed aggiungendoci in coda, un augurio, rifletteremo sull’importanza, soprattutto nei momenti di dolore, di avere anche noi Speranza. | Romani 4, 18-25 Abramo come modello di speranza Romani 8,18-27 Atti 26,1-8 |
| 5° segreto | Amicizia è Santità. | Il valore dell’amicizia supera ogni confine, per un amico vero si potrebbe anche rischiare la propria vita. Riù oggi capisce che l’amicizia è uno di quei valori su cui poggiano le fondamenta della propria vita. Oggi sottolineeremo l’importanza di avere buoni amici ed essere buoni amici per gli altri. | Gv 11,1-44 Gesù e Lazzaro 2 Samuele 1,19-27 Amicizia Saul e Gionata Luca 11,5-8 L’amico importuno |
| 6° segreto | Fedeltà a Dio è Santità. | L’attività di oggi permette di riflettere come ognuno sia ciò che è grazie alla propria storia personale che l’ha condotto fin a quel punto. Anche noi abbiamo una storia di gioie e dolori che ci ha reso ciò che siamo. Essere fedeli a se stessi riconoscendo il cammino fatto è il primo passo per essere fedeli a Dio che su quel cammino ci ha posto. | Giosuè 24,14-13 Israele sceglie il Signore Salmo 128 e salmo 12 |
| 7° segreto | Libertà è Santità. | La libertà è un importante valore su cui basare la propria vita. Spesso non è facile sentirsi liberi. La libertà si conquista con grandi sacrifici da parte di tutti. Anche noi possiamo impegnarci nel fare bene il nostro dovere, solo così si può crescere nella santità e conquistare giorno dopo giorno un pezzetto di libertà. | Geremia 34,8-17 Il problema della liberazione degli schiavi Isaia 40,1-11 Annuncio della liberazione 1Pietro 2,13-17 Comportatevi come uomini liberi, non servendovi della libertà |
| 8° segreto | Combattere il male è Santità. | Distinguere ciò che è bene da ciò che è male non è cosa facile. In ogni cosa c’è un po’ di bene ed un po’ di male. Bisogna combattere per quello in cui crediamo sia il bene. Bisogna cercare di respingere gli attacchi del male che ogni giorno turbano la nostra vita. Il male spesso è la strada più facile da percorrere, ma di sicuro non è quella giusta per vivere bene la nostra vita. | Matteo 5,1-11 Le beatitudini Efesini 6,10-19 Il combattimento spirituale |
| 9° segreto | Fiducia, aver fede è Santità. | Sperimentare la fiducia non come “evento eccezionale “ evidente solo in momenti topici della vita, ma come elemento fondamentale delle nostre relazione quotidiane. Avere una guida per continuare la strada della vita. Anche nei momenti di scoraggiamento aver fiducia in un domani positivo | 2 Corinzi 5,1-10 Siamo pieni di fiducia Marco 5,21-43 Guarigione dell’emorroissa e risurrezione della figlia di Giairo Luca 17,5-6 Potenza della fede |
| 10° segreto | Lealtà è Santità. | Promuovere il rispetto degli altri attraverso l’ascolto delle loro opinioni ponendosi di fronte alle diversità non come a limiti ma come a ricchezze. Rispetto degli altri e delle loro idee. | 1Re 2,1-4 Testamento di Davide: camminare davanti a Dio con lealtà Siracide 40,12 La lealtà resterà sempre Isaia 33,14-16 Chi cammina nella giustizia e parla con lealtà |
| 11° segreto | Umiltà e unità è Santità. | Restare umili quando ci sono riconosciuti dei meriti all’interno di un gruppo è l’unica strada per fare gruppo insieme. Riflettiamo sul nostro ruolo all’interno del gruppo e su quanto ci impegnamo per “fare gruppo”. | Luca 1,46-55 Magnificat Luca 17,7-10 Servire con umiltà Romani 12,3-13 Umiltà e carità nella comunità |
| 12° segreto | Coraggio nelle scelte e nel voler aiutare il prossimo è Santità. | Percepirsi coraggiosi e in potenza di aiutare glia altri sono gli obiettivi dell’attività di oggi. I ragazzi oggi saranno spronati a sperimentare che l’unione fa la forza e che anche obiettivi che ci sembrano irraggiungibili se chiediamo aiuto sono alla nostra portata. Ingegnarsi e mantenere la calma anche nelle situazioni più difficili e pericolose: mai perdere la speranza. Accorgersi dei propri errori e da essi tranne un insegnamento. Essere riconoscenti al prossimo aiutandolo nei momenti difficili. | Isaia 35,1-7 Il trionfo di Gerusalemme Isaia 46,12-13 Ascoltatemi, voi che vi perdete di coraggio |
| 13° segreto | Non arrendersi di fronte alle difficoltà è Santità. | Determinazione ed ascolto di se stessi. Spirito di scarifico ed altruismo per salvare un amico/a dimenticandosi se può essere pericoloso o compromettente. Al centro c’è il confronto sull’importanza della collaborazione nel raggiungere gli obiettivi. | Esodo 18,5-12 Mosè supera le difficoltà grazie a Dio Siracide 4,1-10 |
| 14° segreto | Donare la propria vita è Santità. | Approfondire la riflessione sul dono di sé attraverso l’analisi dei parallelismi tra la nostra storia e il sacrificio di Gesù in Croce. Gesù è l’esempio di come sia importante sacrificarsi per gli altri. | Giovanni 3,16-21 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito Giovanni 15,12-17 Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici 1 Giovanni 3,11-16 Gesù ha dato la sua vita per noi |
| 15° segreto | Impegno ogni giorno per crescere è Santità. | Le amicizie continuano a crescere nella misura in cui si apprezzano e curano. Crescere vuol dire impegnarsi ogni giorno a voler maturare qualcosa di noi; correggere un difetto, esercitare una virtù… | 1 Tessalonicesi 3,6-13 Il Signore poi vi faccia crescere e abbondare nell’amore vicendevole e verso tutti 1 Pietro 2,1-10 Per crescere verso la salvezza |
| 16° segreto | Credere in Dio è Santità. | Il segreto più grande è Credere in Dio. Solo se questo viene messo a fondamento della nostra vita potremo essere buoni cristiani e diventare santi. Al centro della nostra vita ci deve essere Dio. | Giovanni 14,1-14 Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me Marco 10,46-52 Il cieco all’uscita di Gerico 2 Samuele 22,2-51 |