Il segreto di Ryù ©
 
IN generale
 
Presentazione
 
Molto tempo fa, in Cina è nato un bambino particolare. Il suo nome è Ryù! Secondo le Antiche Sacre Scritture Cinesi ogni cinquecento anni nasce un grande imperatore; segno distintivo di Sua Santità sono cinque nei sotto entrambi i piedi.
 
Adorata Santità, sono certo senza ombra di dubbio che voi siete il piccolo imperatore per cui tutti abbiamo pregato. Se così è, nei vostri ultimi giorni io, come membro del vostro umile gregge, ho il dovere di rivelarvi il segreto che vi accompagna dalla nascita. Zuma, vostra madre, a sedici anni era un tenero fiore della montagna. Si dice che un giorno fu rapita da Ghengi.
Vi prego, trovatemi un posto in cielo quando lascerò questo mondo. Non ho potuto trattenermi. Era una tentazione troppo forte. Vostro padre non è altri che…
 
Ha inizio così la nostra avventura: un mistero nascosto in sedici segreti. Chi è realmente Ryù e come ami ha una storia degna di essere raccontata?
 
La storia che vi narreremo è piena di colpi di scena e ogni parola o movimento ha un significato profondo. Entrare in questo mondo fantastico per noi vuol dire addentrarsi nel mistero della Santità. Il cammino di Ryù, infatti, è proprio questo viaggio alla ricerca della volontà di Dio, alla ricerca della Santità.
È una storia che non smetterà mai di stupirvi ed è fonte di continue riflessioni sul rapporto bene e male, fede e ateismo, amore e odio, e sebbene ambientata in un mondo fantastico, sempre più si specchia nella nostra realtà giovanile quotidiana.
 
La finalità
 
Questo testo è nato  dal lavoro di animatori e giovani appassionati che, da diversi punti di vista, hanno letto ed interpretato il libro che ha ispirato questa storia.
Non abbiamo la pretesa di aver accontentato le molteplici esigenze delle diverse realtà locali, ma abbiamo cercato di raccogliere le nostre esperienze e offrire spunti per l’organizzazione e la programmazione delle attività di animazione di tutte le realtà, rendendo i materiali adattabili ai più diversi contesti.
Proprio per questi motivi il progetto educativo che si accompagna al testo è strutturato su più livelli che abbiamo chiamato “segreti”, in modo da poter essere utilizzato nella sua interezza o spezzettato in più parti a seconda delle diverse esigenze; ogni “segreto” inizia e finisce lanciando un messaggio ed offrendo spunti di riflessione.
 
Perché la Cina?
 
In questi mesi di lavoro ci siamo sentiti rivolgere più volte questo interrogativo: perché la Cina? Perché questa scelta?
Beh, una prima risposta è sicuramente che è un mondo ancora inesplorato e nessun sussidio si era addentrato dentro questo ambiente così particolare.
Abbiamo poi cercato di rendere la storia un po’ più europea, non ce ne vogliano gli amanti dell’oriente, eliminando ciò che ci allontanava troppo dalla nostra tradizione.
La storia potremmo dire che è solo un pretesto per parlare della Santità, anche se indubbiamente ha un ruolo molto importante! Abbiamo studiato il mondo cinese nelle sue molteplici sfaccettature storiche, filosofiche e teologiche, e abbiamo riportato in questo sussidio quello che ci sembrava essere più in linea con il mondo cattolico. Leggendo la storia potrete accorgervi come molteplici sono i riferimento alla Bibbia.
Abbiamo voluto affrontare un tema molto arduo che è quello della Santità però rimanendo molto vicini al mondo dei ragazzi d’oggi. È spiegata così anche la scelta grafica che ricorda molto alcuni cartoni animati che i nostri ragazzi seguono in televisione. Abbiamo voluto usare il linguaggio dei nostri ragazzi per parlare in realtà di qualcosa di grande: Dio.
Speriamo di esserci riusciti!
 
Cosa troverai nel sussidio
 
Il sussidio è stato pensato, per facilitare l’utilizzo e il reperimento dei materiali nel modo più semplice ed intuitivo possibile.
L’abbiamo diviso in sette grandi parti e ogni parte è a sua volta suddivisa in “segreti”, cioè i giorni di attività con i ragazzi
1.     la prima parte del testo che avete in mano è la IN generale che schematizza i diversi contenuti e li correla tra di loro offrendo un quadro completo degli elementi che compongono il sussidio; racchiude i temi portanti dell’attività ed è il materiale che è necessario conoscere per una buona programmazione; il nostro consiglio è che questa sia la parte studiata ed approfondita in anticipo rispetto al resto, per permettere un migliore utilizzo di tutto il materiale a disposizione.
2.     La seconda parte è costituita dalla drammatizzazione della storia: IN scena.  La storia di Ryù è stata riscritta in versione teatrale e suddivisa in 16 atti-segreti più un prologo, che potranno essere trasformati in 17 scenette.
3.     La terza parte è composta dalle attività formative: IN attività. In questa sezione, dopo una breve introduzione, troverete molto materiale suddiviso per fasce di età:
·         Elementari primo ciclo (prima e seconda elementare): quattro grandi attività che prese singolarmente si possono svolgere durante una settimana;
·         Elementari secondo ciclo (dalla terza elementare alla quinta): in questa parte sono proposte sedici attività diverse, una per ogni segreto.
·         Prima e seconda media: anche qui sono proposte sedici attività diverse, una per ogni segreto.
·         Terza media: quattro grandi attività che prese singolarmente si possono svolgere durante una settimana.
·         Un’ulteriore parte è costituita da “Sulle ali di Paw Paw” dove abbiamo elaborato sedici immaginazioni ideative da utilizzare con tutte le fasce d’età.
Per tutte le attività è presente l’obiettivo che riassume l’aspetto cristiano che vogliamo sottolineare in quel giorno. Le attività possono essere ovviamente modificate o saltate a seconda delle diverse esigenze.
4.     La quarta parte si chiama IN gioco: comprende un gioco per ogni giorno basato sulla storia narrata, a volte anche diviso per fasce di età, e poi quattro grandi giochi da poter utilizzare nelle serate o nei momenti più importanti dell’attività ricreativa.
5.     La quinta sezione è IN preghiera: questa sezione è stata curata in modo particolare infatti è divisa in preghiere per i ragazzi e preghiere per gli animatori. Entrambe partono dal tema-segreto del giorno e lo sviluppano in chiave cristiana. È la parte che ci permette di comprendere più a fondo il tratto cristiano della storia narrata.
6.     La sesta sezione è IN appendice: qui abbiamo inserito del materiale vario che può servire durante le varie attività, come disegni, laboratori manuali, qualche suggerimento per creare l’ambientazione.
7.     Nella settima sezione IN dice diamo le coordinate per muoversi in questo sussidio.
 
Progetto educativo
 
È la descrizione dei motivi che ci hanno portato a scegliere la storia de “Il segreto di Ryù” come leitmotiv delle nostre attività con i ragazzi, e, soprattutto, degli obiettivi e delle linee guida che hanno segnato l’elaborazione, la scelta e la strutturazione di tutti i materiali. 
È forse la parte che meno si utilizza una volta iniziate le attività, ed anche la parte che non si presenta mai ai destinatari, se non in modo a volte allusivo o indiretto, ma a nostro parere è forse il punto più importante dell’interno sussidio, ciò che si deve assolutamente sapere ancor prima di iniziare a progettare l’esperienza estiva.
In pratica è ciò che responsabili, educatori ed animatori devono aver fatto proprio per poter lavorare, la mentalità che devono assumere, il punto di vista che li deve guidare nell’osservare la realtà. Certo, è la parte più teorica, quindi più difficile da leggere, forse un po’ arida, ma sicuramente è la struttura fondamentale di tutto il resto.
Questo sussidio è stato elaborato come un percorso di respiro pastorale indispensabile per realizzare l’attività estiva ed ogni altra forma di attività educativa di questo periodo. Lo scopo di un sussidio estivo come questo è infatti l’essere d’aiuto a parroci e responsabili di oratorio, per inquadrare le attività estive, gite, giochi, storie, in un più ampio respiro progettuale, indicando le finalità di tali attività, privilegiando alcuni contenuti, indirizzando in una precisa direzione per capire quali risultati vogliamo ottenere.
Il tema che abbiamo scelto è: la santità. Più volte il Santo Padre ha invitato i giovani ad essere i santi del nuovo millennio e noi crediamo che possiamo anche annunciarlo ai più piccoli. È emersa così la necessità di portare dei modelli di santità giovanile: san Domenico Savio e la beata Laura Vicuňa ci sono sembrati i più adatti. Non possiamo riportare qui la biografia di questi due giovani santi, ma nelle preghiere dei ragazzi abbiamo inserito alcuni episodi significativi della loro vita, e tra le righe della drammatizzazione, i più esperti, potranno ritrovare alcune loro frasi o comportamenti.
Abbiamo immaginato che san Domenico Savio ci scrivesse una lettera che ci invitava a comprendere come la Santità sia facile per tutti. È questo il nucleo centrale dell’elaborazione del tema della Santità. Eccovela:
Carissimi ragazzi,
ma… ditemi un po’, voi cosa cercate, chi cercate nella vita?
Avete dentro il desiderio grande di essere felici, di capire chi siete, di dare un senso a quanto fate, ma dove cercate questa gioia? A chi la chiedete?
Vi voglio far percorrere un po’ di strada per invitarvi a mettervi in ascolto dei segni, delle persone, che Chi vi ha pensato ha messo davanti a voi.
A quindici anni ho incontrato don Bosco, in lui ho visto il volto del Padre dei Cieli che ci ama, ama ciascuno immensamente. Davanti a lui ho capito che anch’io dentro avevo tanti doni; mi sono sentito come stoffa in mano a un sarto; e per voi, chi è il “vostro don Bosco”?
In controcorrente a tanti falsi maestri che seminano illusioni, mi ha insegnato che la vita è come scalare una vetta e che la gioia piena è possibile se si seguono i passi di Gesù e si vive come Lui e con Lui. Diventare santo è stato  il vero “caso serio” della mia vita, la cosa più importante e più urgente.
Ho imparato un metodo facile: “Esatto compimento del mio dovere quotidiano e stare molto allegro”; se ha fatto santo me perché non voi?
Nel mio puntare in alto, Gesù che incontravo nell’Eucaristia e Maria sono diventati miei veri amici. Con questa gioia nel cuore ho sperimentato la bellezza di dare tempo ed energie agli altri nella vita di tutti i giorni, ma anche quando costa come quella volta che abbiamo assistito i malati di colera a Torino od ho rischiato di prenderle per dividere due compagni in lite.
C’è uno splendido disegno che il Padre ha pensato per ciascuno di noi, non lasciamocelo scarabocchiare da altri, essere puri nel cuore e nel corpo è condizione per “vedere Dio”.
Scalare una vetta talvolta è dura, ci vuole coraggio e spirito di sacrificio nell’affrontare alcuni passaggi impegnativi; ma se pensiamo alla meta e ci buttiamo in Cristo, di certo Lui non ci lascerà cadere. Nessuno ci può separare dall’amore di Gesù, siamo come tralci in Lui vera vite; se sbagliamo chiediamo perdono, si può sempre ricominciare! La santità è possibile anche per voi.
 E se oggi Cristo vi chiama a dare a Lui tutta la vostra vita, non esitate a dire il vostro sì… perché la vostra gioia sia piena!
Domenico Savio
 
Tutta la storia di Ryù altro non è che questo viaggio, che porta i protagonisti a scoprirsi attraverso le difficoltà, ad acquisire sempre maggior consapevolezza delle loro capacità, ad assumersi via via maggiori responsabilità, fino al raggiungimento della meta: la Santità.
Abbiamo così elaborato un percorso che mostrasse le diverse sfaccettature della Santità, collegandoli ai sedici segreti che Ryù scopre nella storia assieme ai suoi amici di viaggio.
Tutto questo materiale ve lo offriamo in chiave educativa, sotto forma di drammatizzazione teatrale, attività formative, preghiere, giochi, ambientazioni, per aiutarvi ad offrire ai vostri ragazzi un estate diversa, convinti che attraverso il gioco si possa educare più che con mille prediche, spinti dal desiderio di percorrere le vie e i sentieri di una pastorale giovanile viva e fervente, sognatrice di un futuro migliore e portatrice di fede e speranza.
 
Il tratto cristiano di questa storia
 
La storia de “Il segreto di Ryù” può essere interpretata in chiave cristiana?
Secondo noi, sì. L’abbiamo realizzata partendo proprio dagli obiettivi di maturazione di fede che volevamo proporre ai ragazzi durante l’estate. È indispensabile allora chiarire anche alcuni tratti dei personaggi coinvolti in questa storia.
 
Ryù
È l’eroe di questa storia. Durante le sue avventure i ragazzi che parteciperanno alle attività estive si potranno identificare. È molto importante che non venga presentato come un “santino” ma come un ragazzo normale che però vuole fondare la propria vita su Dio e sulla sua Parola. A volte potrà risultare un po’ più maturo dei suoi coetanei, ma abbiamo creduto di proporre un modello comunque alto a cui tendere. Sue sono le incertezze, le difficoltà, le paure, il coinvolgimento affettivo, tipico di questa età. Le domande che si pone sono quelle che si fanno anche i nostri ragazzi.
 
Mahong e Mahing
Sono fratello e sorella. Nella caratterizzazione dei personaggi abbiamo cercato di accomunarli il più possibile ai nostri ragazzi. Mahong è un ragazzo simpatico, indipendente, poco amante dello studio, un po’ grezzo; Mahing invece è una ragazza riflessiva, matura, ma allo stesso tempo timida e incerta.
In questi due personaggi potrebbero immedesimarsi quei ragazzi che sono più vivaci: infatti sono dinamici, temerari e allo stesso tempo fedeli agli amici. Nei vari episodi rivestiranno anche la parte comica che ci vuole in una storia. Questa storia infatti vuole essere una racconto che porta alla felicità vera: la Santità.
 
Atami e Gulan
Sono i due grandi monaci maestri di Ryù. Nella storia rappresentano le persone mature sia umanamente che a livello di fede. Sono le guide che Ryù avrà per crescere, per diventare uomo anche nella fede.
Atami e Gulan sono contraddistinti dalla saggezza e profonda conoscenza della Sacre Scritture Cinesi, vegliano sul popolo cinese che è oppresso dall’invasore popolo dei Mogo.
Potrebbero essere i Profeti che incontriamo nell’Antico Testamento e che guidano il popolo alla liberazione. Anche i nostri due monaci sono infatti i custodi della sapienza biblica presente nei grandi Profeti del mondo biblico.
 
Il popolo Mogo e Ghengi
Nella nostra storia il popolo dei Mogo rappresenta il male che cerca sempre di primeggiare e schiaccia la libertà degli uomini. Volevamo però che questo male fosse conosciuto, ma allo stesso tempo dare la possibilità di comprendere che può essere sconfitto, se si fonda la propria vita su Dio. Alcuni tratti potrete vedere che sono simili al popolo Egiziano che teneva sotto oppressione il popolo Ebreo. Ghengi, capo dell’esercito Mogo, l’abbiamo modellato sul personaggio di Ramses, così come è descritto nella Bibbia, con i suoi dubbi, le sue incertezze, il suo cuore indurito, ma che poi alla fine trova una luce.
 
 
Il segreto di Ryù
 
Ryù è un bambino cinese di 12 anni che custodisce un segreto: è destinato ad essere il futuro imperatore della Cina e ha un segno distintivo di questa predizione: cinque nei sotto i piedi.
Ryù vive con Atami un monaco saggio che conosce tutta la sua storia e ha come compito quello di insegnargli le Sacre Scritture Cinesi perché un giorno possa essere degno di guidare il popolo Cinese.
La Cina è sottomessa dai Mogo, popolazione crudele che decenni prima aveva ucciso l’imperatore Lulan e tutta la dinastia regale, fatta eccezione di Ryù, messo in salvo dal giovane Atami. A capo dei Mogo c’è Ghengi, soldato tiranno che governa nel terrore la Cina.
L’avventura inizia con Atami che insegna l’arte della vita a Ryù. Il ragazzo è molto intelligente e apprende facilmente quello che gli viene insegnato. Il saggio monaco tiene nascosto Ryù perché ha paura che scoprendolo i Mogo lo possano uccidere.
Ma un giorno Ryù scappa e si reca al mercato della Città Proibita (Pechino) dove conosce Mahong e Mahing, fratello e sorella, che lo accompagneranno durante tutto il viaggio e diventeranno i suoi migliori amici.
Atami intanto mendicando un po’ di cibo viene rapito dai Mogo mentre Ryù, Mahing e Mahong vengono portati in prigione. Qui Ryù conosce Gulan, un altro monaco amico di Atami che continua l’insegnamento dello Yin Gong, l’arte della luna, che si può unire allo Jin Gong, l’arte del sole che Atami ha insegnato a Ryù; conosce inoltre una bellissima ragazza che lo cura che si chiama Hali.
Gulan e Ryù riescono a scappare dalla prigione seguiti dai soldati Mogo e vanno alla ricerca del Libro Sacro che possa rivelare delle verità importanti per Ryù. A loro si uniscono ancora Mahing e Mahong che avevano fatto di tutto per liberare Ryù dalla prigionia. Nella caverna dove era nascosto da secoli questo Libro avviene un’imboscata e i nostri quattro eroi devono scappare. Nel fuggire Ryù perde Gulan, Mahing e Mahong e si ritrova in un tempio dove incontra il monaco Lin Koon che lo riconosce come il futuro imperatore della Cina e lo cura. Qui Ryù inizia l’addestramento tra le invidie degli altri piccoli monaci, come Yi-Shen. Nel tempio viene riportato anche Gulan, ritrovato quasi moribondo. Da lui Ryù scopre che Atami è ancora vivo, ma deve trovare un antidoto per salvarli.
Ryù scappa dal tempio con Mahong e Mahing e si dirige in città…
Da qui la sua vita cambierà, ma forse è meglio che non vi sveliamo il finale!
Griglia degli obiettivi formativi
 
Giorno
Slogan
Obiettivo
Passi biblici
1° segreto
Crescere è Santità.
Conoscersi è importante per crescere. Riù oggi  mette alla prova se stesso per scoprire che è importante avere vicino una guida, un Maestro che consiglia e indirizza nel cammino della crescita. Oggi sottolineeremo come la conoscenza dei propri limiti e delle proprie possibilità siano veri e propri mattoni della strada che porta all’età adulta.
Siracide 51,13-30
Poema sulla ricerca della sapienza
2° segreto
Aiutare il prossimo è Santità.
Favorire il passaggio da altro a prossimo (altro da me/prossimo a me). Sviluppare una riflessione sull’utilità di intraprendere la strada più facile e/o la strada migliore.
Riù e Atami oggi accorrono entrambi in aiuto del “prossimo” ma con diversa modalità, Atami utilizza la non violenza mentre Riù…
Luca 10,29-37
Il buon samaritano
3° segreto
Perdonare è Santità.
Approfondire la triade errore/scuse/perdono attraverso il confronto tra i ragazzi. Tutti commettiamo degli errori, ma crescere è anche divenire responsabili delle proprie azioni, chiedere scusa è riconoscere non solo di aver sbagliato, diventa riconoscimento della dignità di chi ci è davanti.
2Cor 2,1-11
A chi voi perdonate, perdono anch’io.
Gn 4,1-16
Caino e Abele
4° segreto
Sperare è Santità.
Riù oggi vive dei momenti molto difficili, ma ha anche ricevuto una lettera che gli svela una grande verità sul suo passato e poi quell’incontro in infermeria… Riù sembra avere dentro una grande speranza… Ricostruendo la lettera ed aggiungendoci in coda, un augurio, rifletteremo sull’importanza, soprattutto nei momenti di dolore, di avere anche noi Speranza.
Romani 4, 18-25
Abramo come modello di speranza
Romani 8,18-27
Atti 26,1-8
5° segreto
Amicizia è Santità.
Il valore dell’amicizia supera ogni confine, per un amico vero si potrebbe anche rischiare la propria vita. Riù oggi capisce che l’amicizia è uno di quei valori su cui poggiano le fondamenta della propria vita. Oggi sottolineeremo l’importanza di avere buoni amici ed essere buoni amici per gli altri.
Gv 11,1-44
Gesù e Lazzaro
2 Samuele 1,19-27
Amicizia Saul e Gionata
Luca 11,5-8
L’amico importuno
6° segreto
Fedeltà a Dio è Santità.
L’attività di oggi permette di riflettere come ognuno sia ciò che è grazie alla propria storia personale che l’ha condotto fin a quel punto. Anche noi abbiamo una storia di gioie e dolori che ci ha reso ciò che siamo. Essere fedeli a se stessi riconoscendo il cammino fatto è il primo passo per essere fedeli a Dio che su quel cammino ci ha posto.
Giosuè 24,14-13
Israele sceglie il Signore
Salmo 128 e salmo 12
7° segreto
Libertà è Santità.
La libertà è un importante valore su cui basare la propria vita. Spesso non è facile sentirsi liberi. La libertà si conquista con grandi sacrifici da parte di tutti. Anche noi possiamo impegnarci nel fare bene il nostro dovere, solo così si può crescere nella santità e conquistare giorno dopo giorno un pezzetto di libertà.
Geremia 34,8-17
Il problema della liberazione degli schiavi
Isaia 40,1-11
Annuncio della liberazione
1Pietro 2,13-17
Comportatevi come uomini liberi, non servendovi della libertà
8° segreto
Combattere il male è Santità.
Distinguere ciò che è bene da ciò che è male non è cosa facile. In ogni cosa c’è un po’ di bene ed un po’ di male. Bisogna combattere per quello in cui crediamo sia il bene. Bisogna cercare di respingere gli attacchi del male che ogni giorno turbano la nostra vita. Il male spesso è la strada più facile da percorrere, ma di sicuro non è quella giusta per vivere bene la nostra vita.
Matteo 5,1-11
Le beatitudini
Efesini 6,10-19
Il combattimento spirituale
9° segreto
Fiducia, aver fede è Santità.
 
Sperimentare la fiducia non come “evento eccezionale “ evidente solo in momenti topici della vita, ma come elemento fondamentale delle nostre relazione quotidiane. Avere una guida per continuare la strada della vita. Anche nei momenti di scoraggiamento aver fiducia in un domani positivo
2 Corinzi 5,1-10
Siamo pieni di fiducia
Marco 5,21-43
Guarigione dell’emorroissa e risurrezione della figlia di Giairo
Luca 17,5-6
Potenza della fede
10° segreto
Lealtà è Santità.
 
Promuovere il rispetto degli altri attraverso l’ascolto delle loro opinioni ponendosi di fronte alle diversità non come a limiti ma come a ricchezze. Rispetto degli altri e delle loro idee.
1Re 2,1-4
Testamento di Davide: camminare davanti a Dio con lealtà
Siracide 40,12
La lealtà resterà sempre
Isaia 33,14-16
Chi cammina nella giustizia e parla con lealtà
11° segreto
Umiltà e unità è Santità.
Restare umili quando ci sono riconosciuti dei meriti all’interno di un gruppo è l’unica strada per fare gruppo insieme. Riflettiamo sul nostro ruolo all’interno del gruppo e su quanto ci impegnamo per “fare gruppo”.
Luca 1,46-55
Magnificat
Luca 17,7-10
Servire con umiltà
Romani 12,3-13
Umiltà e carità nella comunità
12° segreto
Coraggio nelle scelte e nel voler aiutare il prossimo è Santità.
 
Percepirsi coraggiosi e in potenza di aiutare glia altri sono gli obiettivi dell’attività di oggi. I ragazzi oggi saranno spronati a sperimentare che l’unione fa la forza e che anche obiettivi che ci sembrano irraggiungibili se chiediamo aiuto sono alla nostra portata.
Ingegnarsi e mantenere la calma anche nelle situazioni più difficili e pericolose: mai perdere la speranza. Accorgersi dei propri errori e da essi tranne un insegnamento. Essere riconoscenti al prossimo aiutandolo nei momenti difficili.
Isaia 35,1-7
Il trionfo di Gerusalemme
Isaia 46,12-13
Ascoltatemi, voi che vi perdete di coraggio
13° segreto
Non arrendersi di fronte alle difficoltà è Santità.
 
Determinazione ed ascolto di se stessi. Spirito di scarifico ed altruismo per salvare un amico/a dimenticandosi se può essere pericoloso o compromettente.
Al centro c’è il confronto sull’importanza della collaborazione nel raggiungere gli obiettivi.
Esodo 18,5-12
Mosè supera le difficoltà grazie a Dio
Siracide 4,1-10
14° segreto
Donare la propria vita è Santità.
 
Approfondire la riflessione sul dono di sé attraverso l’analisi dei parallelismi tra la nostra storia e il sacrificio di Gesù in Croce. Gesù è l’esempio di come sia importante sacrificarsi per gli altri.
Giovanni 3,16-21
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito
Giovanni 15,12-17
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici
1 Giovanni 3,11-16
Gesù ha dato la sua vita per noi
15° segreto
Impegno ogni giorno per crescere è Santità.
Le amicizie continuano a crescere nella misura in cui si apprezzano e curano. Crescere vuol dire impegnarsi ogni giorno a voler maturare qualcosa di noi; correggere un difetto, esercitare una virtù…
1 Tessalonicesi 3,6-13
Il Signore poi vi faccia crescere e abbondare nell’amore vicendevole e verso tutti
1 Pietro 2,1-10
Per crescere verso la salvezza
16° segreto
Credere in Dio è Santità.
Il segreto più grande è Credere in Dio. Solo se questo viene messo a fondamento della nostra vita potremo essere buoni cristiani e diventare santi. Al centro della nostra vita ci deve essere Dio.
Giovanni 14,1-14
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me
Marco 10,46-52
Il cieco all’uscita di Gerico
2 Samuele 22,2-51
 
 

 
Personaggi
 
Questa è forse la parte più ostica del sussidio: imparare tanti nomi nuovi! Ma crediamo che dopo aver letto almeno una volta tutta la storia, queste strane vocali e consonanti abbinate assieme, vi saranno familiari.
 
Ryù
È l’eroe di questa avventura. Dio l’ha scelto per diventare il futuro imperatore di Cina. Ha infatti un segno che lo contraddistingue e che è garanzia della sua discendenza reale: 5 nei sotto i piedi. L’imperatore viene mandato da Dio ogni 500 anni sulla Terra per compiere una missione importante. Sarà il Sacro Imperatore anche se ha mezzo sangue Mogo. È chiamato Sua Santità ed è il Sacro Tesoro della Cina. I suoi capelli neri, tipici cinesi, hanno però riflessi blu, colore tipico del Paradiso. Durante l’avventura indossa una veste bianca e rossa cucita da Atami. Ha una collana al collo con una medaglia d’oro con scritto in lingua Mogo Batoo che vuol dire Drago. È intelligente e disponibile.
Mahong
Il suo nome significa grandi piedi. È un ragazzo furbo e intelligente. Puzza perché non ama molto l’acqua. È simpaticissimo e continua a fare battute divertenti! È una persona semplice e sincera. È maldestro e rutta, anche nel sonno. Porta in testa un berretto che indica la sua appartenenza al popolo cinese. È biondo, cosa strana tra il popolo cinese!
Mahing
Il suo nome significa naso perché è piccola e mocciosa. È la sorella più piccola di Mahong. È molto intelligente ed è la mente, anche di suo fratello! Molto furba e intrigante. Sa come destreggiarsi in tutte le occasioni. Porta una casacca rosa segno di una antica discendenza nobile. Di lei non si conosce il passato, né chi sono i suoi genitori. È indipendente, anche dal fratello, anche se l’amore che li lega è molto forte. Ha in testa una fascetta rosa che ricorda al popolo cinese che nella sua famiglia è esistito uno Spirito Nobile che ha compiuto grandi imprese per l’Impero Cinese.
Atami
Chiamato anche Modana Mutami. È un monaco, il servo di Ryù. Ryù lo chiama baba, Padre, ma in realtà non è suo padre. Conosce le antiche Scritture Cinesi e ha imparato dal maestro Gulan delle Montagne Xi-Ling il kung fu. Ha una veste bianca che lo contraddistingue da tutti i monaci cinesi.
Gulan
Prigioniero del carcere della Città Fantasma: è molto vecchio ed è il numero 788. Possiede l’arte complementare a quella di Atami: lo Yin Gong. È stato un monaco che ha difeso con la sua stessa vita il tempio Xi-Ling, salvando anche la vita di Ryù. Assomiglia molto ad Atami solo che indossa una tunica blu. Incontra Ryù in carcere e lo guiderà verso la comprensione piena di quello che è: Sua Santità.
 
Personaggi secondari
 
Hali
Orfana che incontra Ryù nel carcere della Città Fantasma. È soprannominata 3-33.
Mogo
Sono il popolo invasore della Cina. Hanno distrutto il paese e ridotto in carestia vietando la coltivazione del riso e imponendo la semina di orzo e frumento. Sono guidati dal malvagio generale Ghengi. La base del loro Palazzo è a Pechino e presenta alle porte due leoni seduti ed è circondata da mura alte e recintate da filo spinato.
Ghengi
È il maligno generale che è a capo del popolo Mogo. È l’imperatore dei Mogo che è andato al potere uccidendo la dinastia Lu che regnava da secoli in Cina.
Otto
È il guardiano che tortura Ryù. È la persona più temibile del carcere della Città Fantasma. Faccia da macellaio e doppio mento.
Zuma
È la mamma di Ryù discendente della dinastia Lu.
Laoren
Mercante della città Proibita che tradisce Ryù e lo consegna ai Mogo.
Lulan
È il nonno di Ryù. È l’imperatore deposto dai Mogo guidati da Ghengi. È discendente della dinastia Lu.
Lin Koon
È un monaco, fedele e leale discepolo di Gulan
Yi-Shen, Er-Shen, San-Shen
Monaci nipoti di Lin Koon
Erudito
Monaco giovane e simpatico che vive nel Tempio dell’Eroe della Roccia.
Pawpaw
Serago maschio misto tra serpente e coccodrillo. Ha il corpo ricoperto di scaglie verdi e sputa fuoco. Ha un quadrato d’oro sulla fronte.
Moo-moo
Serago femmina misto tra serpente e coccodrillo. Ha il corpo ricoperto di scaglie verdi e sputa fuoco. Ha un punto nero sulla fronte.
Ara
Mostruosa creatura marina. Un tempo era buona e docile, ma successivamente il suo spirito fu corroso da Ghengi. Vive in mare e magia esseri umani che si avventurano e rimangono dispersi in mare. Come aspetto fisico e simile ad un aranserpi, ma di grandi dimensioni (1000 volte).
 
Luoghi
 
Montagne Liao-Shan
È la catena montuosa cinese più importante. Lì è nato Ryù e da lì è partito il suo viaggio con Atami verso la Città Proibita (Pechino). Sono una terra piovosa e nebbiosa.
Montagne Xi-Ling
Sono un’altra catena montuosa cinese. Prende il nome dall’omonima città e lì è sorta la Scuola di kung fu di Shaolin, di Wu-Xia dove Atami ha imparato l’arte.
Città Proibita
È il nome dato dai Mogo a Pechino dopo averla conquistata. Lì c’è la Base del popolo Mogo, dove vive Ghengi e il suo esercito.
Montagna Tai
Grande montagna a sud dell’Altipiano della Città Proibita.
Città Fantasma
È la città dove vengono portati tutti i prigionieri. Solo i generali Mogo sanno dov’è.
Porto di Jiushan
Porto della Città Proibita.
Canale di Pechino
È il fiume che attraversa tutta la città e che sbuca nel porto della città stessa.
Bottega di Laoren
La bottega che appartiene al mercante. È situata nel mercato della città proibita. Laoren è un mercante che vende pelli e pellicce di rinomata qualità.
Mercato della Città Proibita
Assieme di botteghe e mercanti lungo e nelle vicinanze del fiume in questo luogo c’è sempre molto assembramento di persone indaffarate nel loro scambi economici.
Tempio Eroe della Roccia
È il tempio dove vive Lin Koon. È largo 6 chilometri per 3. Eretto su colonne con al centro il Quadrato del Combattimento. È un orfanotrofio dove vivono dei bambini che vengono educati all’arte dello Xi-Ling.
Ruscello della Tartaruga
È il fiume attraverso il quale si giunge al Tempio Eroe della Montagna.
 
Vocabolario
Città Proibita: Pechino
Li: unità di misura di distanza (1 Kilometro)
Qi: energia interiore che ti fa crescere
Te Oolong: è il tè più buono di Cina, è di colore nero
Qiang: lance con punte d’acciaio dell’esercito Mogo
Wawato: focaccia di granturco
Yan Ge: danza della pioggia
Erhu: violino a due corde
Libro della Gioia Celeste: è la Sacra Scrittura Cinese
Libro dei Mali: è il libro che contiene le cose cattive e peccaminose da non fare.
Xi-Ling: nome della città e della famosa Scuola di kung fu di Shaolin, guidata da Gulan
Kang: letto di terracotta
Yven: unità di misura della moneta
Jin Gong: pugnale preziosi di Atami. Vede nel buoi e segue gli ordini del suo padrone. Va addestrato e caricato ogni settimana perché rimanga fedele al padrone.
Jin Gong: arte conosciuta da Atami che ottiene energia e forza dal sole. (Oro)
Yin Gong: arte conosciuta da Gulan che ottiene energia e forza dalla luna. (Argento)
Duntian: posto sotto l’ombelico, punto di forza dell’uomo
Wu: filosofia del nulla che permette all’uomo di riempirsi di saggezza e forza
Dao: spadoni dei Mogo
Wu-xia: un guerriero che rispetta la filosofia Wu
Il male per il male: libro per sconfiggere e far passare il male
Shi-Xiong: maestri fratelli minori
Xing Xing e Xong Xong: stelle luccicanti di metallo magico
Zhaohua: redenzione
Li Shu: antica scrittura cinese
 
 
Conclusione
 
Adesso siete veramente pronti per partire per questa nuova avventura. Vi auguriamo di divertirvi in questo fantastico mondo che abbiamo creato per voi e per i vostri ragazzi.
Noi abbiamo vissuto momenti molto intensi per elaborare questo sussidio e ci crediamo in questo progetto che ha cambiato un po’ la nostra vita, proprio sotto il segno del “segreto di Ryù”: la Santità.