Presentazione
Una mattina come tutte le altre, Stefano e Pauline, due fratelli di 12 e 8 anni, si svegliano nella loro casa a Roma e i loro genitori sono spariti. È questione di minuti radio e Tv diffondono notizie allarmanti: i genitori spariti non sarebbero solo i loro… tutti i genitori sembrano scomparsi nel nulla. Dopo qualche telefonata agli amici dell’Oratorio per accertarsi che non fosse solo frutto della loro immaginazione, a casa di Stefano e della sorella si è raccolto un gruppetto di ragazzi allarmati: c’ è Qui Hong, appassionata a tutto ciò che è tecnologia, e non solo per non tradire le sue origini nipponiche; Roberto, lo scavezzacollo del gruppo, dalla lingua più tagliente del quartiere e Daniel, un animatore dell’Oratorio, figlio del direttore della famosa Family Television, ovviamente anch’egli scomparso nella notte. I cinque amici decidono di cercare i genitori e per farlo seguono l’unico indizio che hanno: i genitori di Roberto, poco prima di sparire avvolti da una strana luce verde gli avrebbero detto le parole: “La stanza dei misteri”.
Inizia così questa nostra storia nuova di zecca: un’avventura piena di colpi di scena, di misteri, svelati e in parte nascosti, di imprevisti. In una parola: ENIGMA.
Al centro di questo giallo ci sono 5 ragazzi a cui sono spariti i genitori. Vi sembra strano? Pensiamo proprio di sì! Possono veramente dei genitori lasciare o abbandonare i propri figli? È proprio quello che si sono domandati i nostri protagonisti: eppure la realtà parla chiaro, o almeno sembra!
E allora, via in giro per Roma a cercare indizi e prove per capire il perché di questo gesto! Sono stati forse rapiti? Tanti misteri e intrighi da risolvere perché non è facile vivere senza papà e mamma…
Nella storia che vi presentiamo quest’anno abbiamo adottato un genere letterario ben preciso: il giallo. Ma è solo un escamotage perché ogni parola o movimento dei nostri protagonisti ha un significato profondo e sarà il nostro modo per parlare ai ragazzi della famiglia. La storia di Stefano, Pauline, Daniel, Roberto e Qui Hong infatti, sarà proprio un viaggio dove ognuno di noi avrà un ruolo importante per comprendere cos’è la famiglia. I protagonisti di “Enigma” ci parleranno della loro esperienza di famiglia, sia positive che negative. Vedremo come alcune volte è più facile non avere i genitori “tra i piedi”, ma anche come è difficile crescere senza il loro aiuto, il loro sostegno e affetto.
Sarà una storia che non smetterà di stupirvi e in cui potrete sbizzarrirvi a scovare i “frammenti di Bibbia” che vi abbiamo sparso dentro!
La finalità
Questo sussidio è nato dal lavoro di animatori e giovani appassionati che hanno lavorato insieme diversi mesi per inventare una storia inedita con tantissime attività, giochi, preghiere, il tutto legato assieme da un unico filo conduttore: la Famiglia.
Durante la preparazione abbiamo cercato di raccogliere le nostre esperienze e le osservazioni che ci sono giunte durante questi mesi, nella speranza di poter offrire spunti significativi per l’organizzazione e la programmazione delle attività estive di animazione degli Oratori e delle parrocchie. Abbiamo cercato di rendere i materiali adattabili ai più diversi contesti senza tuttavia avere la pretesa di risolvere tutte le esigenze delle diverse realtà locali.
Proprio per questi motivi il progetto educativo che accompagna il sussidio è strutturato su più livelli che abbiamo chiamato “indizi”, in modo da poter essere utilizzato nella sua interezza o spezzettato in più parti a seconda delle diverse esigenze; ogni “indizio” inizia e finisce lanciando un messaggio ed offrendo spunti di riflessione.
Perché Enigma?
Quale ragazzo non ha mai sognato di vivere libero senza i genitori? Partendo da questo immaginario comune abbiamo costruito una storia che tenta di dare alcune risposte!
Abbiamo voluto ambientare questa storia ai giorni nostri in una grande città come è Roma sia perché è il centro della cristianità, ma anche perché è una delle città più conosciute. Leggendo la storia potrete vedere come le situazioni presentate sono molto vicine al vissuto dei nostri ragazzi e già la scelta di avere a capo di questo gruppo un animatore vuole proprio far emergere anche la bontà della proposta formativa delle parrocchie, degli oratori, dei patronati etc.
La scelta della caratterizzazione dei protagonisti (cfr. presentazione nelle pagine successive) vuole anche essere lo specchio della nostra società che è diventata multirazziale e multiculturale.
Diversamente dagli altri sussidi che precedentemente abbiamo prodotto in questo abbiamo voluto usare un po’ meno la fantasia cercando di rimanere più possibile fedeli alla realtà. Se infatti le avventure dei nostri protagonisti sono frutto della nostra fantasia, tutto quello che c’è di storico nel racconto corrisponde a realtà. I monumenti, le strade, gli angoli di Roma citati, realmente esistono e le vicende storiche narrate sono reali.
Il tutto ovviamente è racchiuso in una stile narrativo ben preciso: il giallo. Leggendo la storia scoprirete che alcuni elementi o indizi verranno svelati, altri invece serviranno per depistare, altri invece non verranno proprio spiegati; ma è stata una scelta narrativa ben precisa. In questo modo molte piste rimangono aperte e chi utilizzerà il sussidio potrà creare una propria soluzione all’Enigma, sebbene noi ne proponiamo nell’ultimo indizio una possibile!
La storia anche quest’anno è solo “un pretesto” per parlare della famiglia e di Dio!
Credendo nella sua importanza strategica per il futuro dell’umanità e della Chiesa, Giovanni Paolo II fece della famiglia uno dei punti prioritari del suo programma pastorale per la Chiesa agli inizi del terzo millennio: “Un’attenzione speciale, poi, deve essere assicurata alla pastorale della famiglia, tanto più necessaria in un momento storico come il presente, che sta registrando una crisi diffusa e radicale di questa fondamentale istituzione. Occorre fare in modo che, attraverso un’educazione evangelica sempre più completa, le famiglie cristiane offrano un esempio convincente della possibilità di un matrimonio vissuto in modo pienamente conforme al disegno di Dio e alle vere esigenze della persona umana: di quella dei coniugi, e soprattutto di quella più fragile dei figli.”
Abbiamo voluto affrontare questo tema non facile, che a nostro parere, alla luce di questo invito del Papa, riveste un ruolo importantissimo nel futuro della chiesa.
Progetto educativo
È la descrizione dei motivi che ci hanno portato a realizzare ed inventarci “Enigma” come leitmotiv delle nostre attività con i ragazzi e, soprattutto, degli obiettivi e delle linee guida che hanno segnato l’elaborazione, la scelta e la strutturazione di tutti i materiali.
È forse la parte che meno si utilizza una volta iniziate le attività, ed anche la parte che non si presenta mai ai destinatari, se non in modo a volte allusivo o indiretto, ma a nostro parere è forse il punto più importante dell’intero sussidio; ciò che si deve assolutamente sapere ancor prima di iniziare a progettare l’esperienza estiva.
In pratica è ciò che responsabili, educatori ed animatori devono aver fatto proprio per poter lavorare, la mentalità che devono assumere, il punto di vista che li deve guidare nell’osservare la realtà: è la struttura fondamentale di tutto il resto.
Questo sussidio è stato elaborato come un percorso formativo di respiro pastorale indispensabile per realizzare l’attività estiva ed ogni altra forma di attività educativa di questo periodo. Lo scopo di questo sussidio è quello d’essere d’aiuto a parroci e responsabili di oratorio, per inquadrare le attività estive (gite, giochi, storie) in un più ampio respiro progettuale-pastorale, indicando le finalità di tali attività, privilegiando alcuni contenuti, indirizzando in una precisa direzione per capire quali risultati vogliamo ottenere.
Il tema che abbiamo scelto è: la famiglia. Più volte il Santo Padre ha invitato la chiesa a riflettere sul tema e il Rettor Maggiore dei Salesiani nella Strenna 2006 ne ha fatto il tema centrale del cammino della congregazione.
È emersa così la necessità di affiancare, alla storia di Daniel & C., la storia vera di una mamma esemplare. La scelta è ricaduta su mamma Margherita, mamma di don Bosco. Non possiamo riportare qui la sua biografia, ma nelle preghiere dei ragazzi abbiamo inserito alcuni episodi significativi della sua vita e del suo cammino verso la santità, svolto proprio all’interno della sua famiglia.
A questo punto avrete sicuramente capito che questo giallo chiamato “Enigma” è che un viaggio, che porta i protagonisti a scoprirsi attraverso le difficoltà della vita, ad acquisire sempre maggior consapevolezza delle loro capacità, ad assumersi via via maggiori responsabilità, fino a comprendere cos’è la famiglia non solo a livello umano, ma anche a livello cristiano!
Abbiamo così elaborato un percorso che “racconta la famiglia” attraverso i sedici indizi che i protagonisti della storia dovranno svelare per poter capire qualcosa di più, per crescere e diventare “onesti cittadini e buoni cristiani”.
Tutto questo materiale ve lo offriamo in chiave educativa, sotto forma di drammatizzazione teatrale, attività formative, preghiere, giochi, ambientazioni, per aiutarvi ad offrire ai vostri ragazzi un’estate diversa, convinti che attraverso il gioco si possa educare più che con mille prediche, spinti dal desiderio di percorrere le vie e i sentieri di una pastorale giovanile viva e fervente, sognatrice di un futuro migliore e portatrice di fede e speranza.
Enigma
Famiglie nel mistero
Una mattina come tutte le altre, Stefano e Pauline, due fratelli di 12 e 8 anni, si svegliano nella loro casa a Roma e i loro genitori sono spariti. È questione di minuti: radio e Tv diffondono notizie allarmanti! I genitori spariti non sarebbero solo i loro: tutti i genitori sembrano scomparsi nel nulla.
Dopo qualche telefonata agli amici dell’Oratorio per accertarsi che non fosse solo frutto della loro immaginazione, a casa di Stefano e della sorella si è raccolto un gruppetto di ragazzi allarmati: c’è Qui Hong, appassionata a tutto ciò che è tecnologia, e non solo per non tradire le sue origini nipponiche, Roberto, lo scavezzacollo del gruppo, dalla lingua più tagliente del quartiere e Daniel, un animatore dell’Oratorio, figlio del direttore della famosa Family Television, ovviamente anch’egli scomparso nella notte.
I cinque amici decidono di cercare i genitori e per farlo seguono l’unico indizio che hanno: i genitori di Roberto, poco prima di sparire avvolti da una strana luce verde gli avrebbero detto le parole: “La stanza dei misteri”. Grazie alle ricerche via internet di Stefano, i ragazzi scoprono che la Sala dei misteri si trova in Vaticano, ma una mail è intanto arrivata a Daniel… contiene solo 4 parole, ma la cosa strana è il mittente: suo padre!
La mail contiene i nomi di 4 colli romani che si trovano intorno ai fori imperiali. Gli amici decidono di dividersi per seguire questi due primi indizi, ma in Vaticano la sala è chiusa, si sente solo un assordante rumore e nessuno li sa aiutare, ai Fori invece i ragazzi si rendono conto, guardandosi intorno, di essere a metà strada tra il Colosseo e il Vaticano, dove si trovano i loro amici, e dove Pauline ricorda d’esser stata lo scorso week-end con i genitori. Anche Qui Hong ricorda d’essere stata, coi sui, proprio in visita al Colosso il precedente fine settimana, ma il ricordo è interrotto da un suono assordante.
Come mai questi indizi li portano proprio nei luoghi dove sono stati con i loro genitori?
Decidono di chiamare gli amici che sono in Vaticano e quando raccontano loro di queste strane coincidenze, tra i luoghi dove sono stati con i genitori e gli indizi, anche a Daniel viene in mente d’essere stato in Campidoglio la domenica predecente, proprio vicino ai Fori dove ora si trovano Stefano, Pauline e Qui Hong. I ragazzi decidono di darsi appuntamento ai piedi dell’altare della Patria, ma sui loro cellulari arriva un SMS dalle loro mamme, è un altro indizio. Al seguito di questo indizio i protagonisti si ritrovano ad attraversare la città, perdendo inspiegabilmente Pauline e ritrovandosi a fare la conoscenza di Felipe, un ragazzino vestito esattamente come lei che, rimasto solo, chiede di potersi unire all’allegra combriccola aiutandoli a scoprire il significato dell’indizio arrivato sui cellulari. Intanto Daniel e Stefano partono alla ricerca di Pauline, ma acquistando i biglietti della metro ricevono anche un altro indizio. Pauline non si trova, ma le ricerche continuano e portano i ragazzi sui luoghi del martirio di San Paolo dove si accorgono di aver ripercorso la Via Sacra che i Papi percorrevano dopo l’incoronazione: Colosseo, Fori imperiali, Vaticano, partendo dalla basilica di San Giovanni in Laterano, dove Felipe è stato con i genitori la precedente domenica!
Coincidenza o un altro indizio?
Appena arrivati vicino alla Basilica Stefano crede di aver ritrovato la sorella, ma in realtà si tratta di una bimba che le assomiglia moltissimo di Paulette, che viene da Padova e chiede di unirsi al gruppetto. Poco dopo, nelle vicinanze i ragazzi trovano anche Pauline che racconta di aver incontrato un ragazzino, quando si è persa, che le ha detto di aspettare suo fratello e i suoi amici qui a San Giovanni in Laterano e le ha anche detto di dire loro le parole: “Il feroce saladino”.
I ragazzi non sanno cosa significhino, ma in quell’istante un altro SMS arriva a Daniel: viene dagli studi di Family Television, richiedono la sua presenza per fare uno speciale sui genitori scomparsi!
Quanti misteri e quanti interrogativi! Cosa vuol dire quel suono che ogni tanto sentono i nostri protagonisti? E dove saranno finiti i genitori? Perché questi indizi arrivano in questo modo strano? Riusciranno i nostri amici a trovare la soluzione a questo enigma?
Non vogliamo svelarvi tutto il mistero di questo giallo. Ma siamo sicuri che già da queste prime righe che vi riassumono l’inizio della storia sarete curiosi di sapere come va a finire!
Allora passate pure alla drammatizzazione per conoscere il finale e scoprire questo mistero sulle famiglie chiamato “Enigma”!
Personaggi principali
Qui di seguito potete trovare la descrizione fisica e caratteriale dei personaggi protagonisti di “Enigma”. Ogni gruppo animatori potrà comunque personalizzare la storia adattandola alle proprie esigenze.
Stefano
È il primo protagonista di “Enigma”. È italiano e ha 12 anni. Frequenta la seconda media e a scuola tutti lo chiamano semplicemente: Ste. La usa famiglia è molto unita, tanto che ha deciso di adottare una figlia: Pauline. Stefano è riflessivo ed è molto intelligente. È molto curioso e nella storia sarà l’elemento del gruppo che si interrogherà di più sui genitori e la famiglia. È proprio quello che si dice: “un bravo ragazzo”. È ubbidiente e a va bene anche a scuola, anche se non è un secchione. Durante la settimana frequenta l’oratorio dove ha molti amici. Il suo unico vezzo è: i riflessi verdi dei capelli! Lui dice, e anche sua mamma Monica afferma lo stesso, che non se li tinge, ma questi riflessi lo rendono molto simpatico e strano allo stesso tempo. Sarà solo un effetto ottico? Anche questo è un mistero!
Pauline
È una bellissima bambina di 8 anni. È africana, ed è la sorella adottiva di Stefano. È molto legata a lui e alla sua famiglia. Tranquilla, taciturna, tenerissima e amorevole. È la sorella che ognuno vorrebbe. Ha degli occhi verdi bellissimi che esprimono anche la sua grande bontà d’animo. Adesso frequenta la 3 elementare ma è arrivata in Italia quando aveva solo 2 anni. Tutti la invidiamo per i suo bellissimi capelli: ricchi e voluminosi! Dice: “È difficile pettinarli, ma sono nata così!” Porta come Stefano un polsino blu. Cosa vorrà dire questo oggetto particolare? Che sia un segno particolare della sua famiglia oppure…? In questa avventura sentirà molto la mancanza della mamma e del papà, ma sarà anche di grande aiuto ai suoi amici perché farà scoprire la bellezza e la semplicità dei rapporti tra i grandi e i piccoli.
Qui Hong
È compagna di classe di Stefano e vive nello stesso palazzo. Quindi anche lei ha 12 anni e frequenta la 2 media. È giapponese! I suoi genitori sono venuti ad abitare a Roma prima che lei nascesse per motivi di lavoro. Il papà infatti è un esperto di tecnologie informatiche e stranamente anche lei è molto appassionata! Avete mai visto una ragazza trafficare con un computer: smontarlo, cambiare i pezzi, etc? Ebbene lei è proprio una ragazza particolare: i suoi amici dicono originale. È molto legata alla famiglia di Stefano e Pauline. Anzi potremmo dire che tra lei e Stefano ci sia del tenero. Si fanno battute continuamente e si prendono in giro come non pochi! Il suo aiuto nella nostra avventura sarà importante perché, grazie alle sue conoscenze tecnologiche, satelliti, computer e telecamere nascoste non avranno segreti per lei.
Dice a tutti: “Chiamatemi semplicemente Qui”, ma non è un segno di umiltà: è un suo vezzo di ragazza moderna! Lo sono anche i suoi capelli che stranamente non sono neri come tutti i giapponesi hanno. Lei è bionda! Sì avete capito bene è bionda platino e vi possiamo giurare che non si tinge i capelli con l’acqua ossigenata! Ma come mai anche lei ha questi capelli strani? Ennesimo enigma!
Roberto
Soprannome: Rob. È brasiliano e come tutti i suoi connazionali ama la musica e contagia tutti con la sua simpatia. Dire che è scatenato non dice totalmente la sua intraprendenza! Ha 11 anni e frequenta la prima media, nella stessa scuola di Stefano e Pauline. Si sono conosciuti in oratorio e da lì è iniziata un’amicizia unica e indistruttibile. I suoi genitori si stanno separando e lui soffre molto di questo. Infatti invidia sia la famiglia di Stefano che quella di Qui Hong. È lo “scavezzacollo” del gruppo e non ha particolare feeling con Qui Hong. Nella storia sarà quello che dovrà fare più fatica per capire l’importanza della famiglia. Sarà il traditore! Anche se… Beh, non possiamo dirvi tutto già nell’introduzione! Ha degli originalissimi capelli ricci e rossi. Vi domanderete: anche lui con i capelli strani? Sì anche lui! Ma tutto ha un significato: basta risolvere un enigma in codice.
Daniel
Ha 17 anni ed è amico di tutti e quattro i ragazzi oltre che essere il loro animatore in parrocchia. È intelligente, ma allo stesso tempo è molto semplice e generoso. Sarà lui a farsi carico della situazione quando spariranno i genitori. Un eroe? No, un bravo ragazzo che è cresciuto in una splendida famiglia. Suo papà Albert è direttore di Family Television e anche Daniel sarà chiamato a collaborare con la famosa emittente televisiva quando il padre sparirà! Condurrà perfino il famoso talk-show “Finestra a finestra” per cercare i genitori spariti! È responsabile e quegli occhiali gli danno un “tocco da adulto”. È veramente bello e tutte le ragazze sembrano cadere ai suoi piedi: saranno forse quei suoi bei capelli biondi? È molto legato a Stefano, Pauline, Qui Hong e Roberto anche perché i rispettivi genitori sono amici tra di loro. Avrà un ruolo importantissimo nel risolvere gli enigmi e soprattutto nel condurre i suoi animati in giro per Roma alla ricerca dei genitori. Ma anche lui nasconde dei segreti? Quali saranno?
Personaggi secondari
Felipe
È africano e ha 8 anni. Ha fatto la terza elementare come Pauline. Si unirà al gruppo per sbaglio. Infatti sarà scambiato per lei in un viaggio in metropolitana. Porta degli occhiali enormi e hai i capelli marroni sparati verso il cielo. Ma lui cosa c’entra con questa storia? E sarà proprio un caso che lo ha guidato ad unirsi al gruppo?
Paulette
È africana, è identica a Pauline. Potrebbe essere la sua gemella. Hanno solo il colore degli occhi diverso. Anche lei si unirà al gruppo per un po’ di tempo. Ma come mai esiste una bambina identica a Pauline? Esiste veramente o è il frutto della fantasia di qualcuno? Oppure Pauline ha realmente un’altra sorella di cui non sapeva l’esistenza?
Ryan
È un amico e compagno di scuola di Daniel. Ha 17 anni ed è il secchione della scuola. A guardarlo non si direbbe perché veste un po’ da ragazzino: basta vedere quel cappello in testa portato da un lato! Aiuterà i nostri protagonisti proprio nel momento in cui sembrava che ogni traccia si fosse persa. Ma come mai appare proprio in quel momento e poi sparisce? Sarà realmente chi dice di essere? Ed è veramente amico di Daniel?
Albert
Direttore di Family Television e papà di Daniel. Comparirà in tutta la storia, anche se non sarà presente fisicamente: anche lui è sparito! Verso la fine della storia lo conosceremo anche fisicamente e ci stupiremo nel vedere che sembra molto vecchio: ha già i capelli bianchi! Ma ha solo 50 anni, come mai si presenta così male? Sarà una presenza determinante nella soluzione dell’enigma anche se di lui sapremo molto poco: ma è perché hai dei segreti da nascondere o solo perché è discreto?
Monica e Matteo
Sono i genitori di Stefano e Pauline. Sono proprio dei genitori modello: quelli che ognuno di noi vorrebbe avere! Ma allora come mai spariscono? Sono stati rapiti oppure c’è un mistero dietro la loro scomparsa? Sono anche loro un po’ bizzarri: guardate i capelli di mamma Monica! Vogliono molto bene ai loro figli e la loro sparizione creerà molti problemi a Stefano e Pauline che si sentiranno traditi. Ma cosa si nasconde dietro questo grande enigma?